Quanti sanno davvero chi era Giuseppe Meazza?

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A Milano basta dire “San Siro” e non serve aggiungere altro.
Viene in mente lo stadio, il calcio, le domeniche, il rumore delle curve. Ma quel nome, prima ancora di essere legato a uno degli impianti sportivi più conosciuti d’Italia, apparteneva a un uomo.
Giuseppe Meazza.
Un milanese che dal pallone di stracci dei primi anni è arrivato a diventare uno dei più grandi campioni della storia del calcio italiano. E che oggi torna protagonista con una nuova biografia: Giuseppe Meazza. Storia di un mito, scritta dal giornalista Dario Ronzulli insieme a Federico Jaselli Meazza, nipote del campione.
Un titolo che dice già molto, perché Meazza non è stato soltanto un calciatore.È stato, in qualche modo, il primo grande divo del calcio italiano.

La sua storia comincia proprio a Milano, con l’esordio giovanissimo nell’Inter. Da lì, una carriera che lo porta ai vertici del calcio nazionale e internazionale.
Con la Nazionale arriva la consacrazione: Meazza è protagonista delle squadre di Vittorio Pozzo che conquistano i Mondiali del 1934 e del 1938.
Ma la sua non è una storia senza ostacoli. Arrivano i problemi fisici, quelli a un piede che mettono persino in dubbio la sua tenuta. E arriva anche la sfida di tornare in campo.
Nel frattempo, Meazza attraversa una fase in cui il calcio italiano sta cambiando pelle. Gli stadi diventano luoghi di massa, i giocatori iniziano a essere riconosciuti e celebrati anche fuori dal campo. E lui diventa un personaggio, non soltanto un atleta.
Indossa le maglie di Inter, Milan e Juventus, prima di tornare all’Inter. Ma il legame con Milano rimane quello più forte. E forse il modo migliore per capire quanto sia rimasto nella memoria della città è proprio guardare verso San Siro. Perché quello stadio che per generazioni di milanesi è stato semplicemente “la Scala del calcio”, dal 1980 porta ufficialmente il suo nome.

Quarant’anni, cinquant’anni, quasi un secolo possono cambiare il calcio. Possono cambiare una città. Ma a Milano c’è ancora un luogo dove basta pronunciare un nome per riaprire una storia. Meazza. La storia di un campione, certo. Ma anche quella di una Milano che ha visto nascere il calcio moderno e uno dei suoi primi, grandi miti.

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