Casa Italia, la Musa di Milano-Cortina 2026

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Casa Italia sarà la porta di accesso alla scoperta del nostro Paese attraverso le sedi di Milano, Livigno e Cortina d’Ampezzo, aperta a tutti i visitatori che accorreranno alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

Un centro culturale, un punto nevralgico di incontro tra sportivi e pubblico, per valorizzare il quale il CONI, Comitato Olimpico Nazionale Italiano, ha scelto il tema “Musa”. Nella mitologia greca, questa figura era fonte di ispirazione oltre che protettrice delle arti, anche quelle sportive, e detentrice della memoria e della sapienza umane.

Lo scopo di Casa Italia è quindi sottolineare la capacità dell’Italia di farsi Musa, appunto fonte di ispirazione, per le menti più importanti della cultura internazionale, condizionando il modo di pensare di chi attraversa i suoi territori. Veicolo primario è senza dubbio la figura dell’atleta, assoluto protagonista dei Giochi Olimpici, che durante gli scambi con il pubblico porta la propria esperienza, caratterizzata sì da fallimenti e successi, ma soprattutto da tanta voglia di mettersi in gioco.

Luciano Buonfiglio, Presidente CONI

L’atleta assurge dunque a fonte d’ispirazione primaria per il pubblico e, non a caso, lo riceve in un centro, Casa Italia, che è stato designato come Musa. Per agevolare questo incontro, le sedi scelte, Triennale Milano, il centro di Preparazione Olimpica nell’Acquagranda di Livigno, e la Galleria Farsetti a Cortina d’Ampezzo, si trasformano in percorsi scenografici ed emozionali, luoghi in cui sport, natura, arte, architettura, design d’arredo e design della luce sono in strettissimo dialogo tra loro.

All’interno degli ambienti saranno visitabili dei veri e propri progetti espositivi dove saranno esposte opere di vari artisti internazionali, inquadrate all’interno di una cornice di architettura e arredamento che recupera l’estetica e le atmosfere della natura e della dimensione tecnica e sportiva della montagna, esprimendosi per architetture, infrastrutture e materiali leggeri e resistenti.

In Triennale, sono stati presentati, durante un evento organizzato dal CONI, i rendering di come sarà la Casa Italia milanese, con quei divanetti e quei tappeti che ricordano molto i rifugi montani. Evidente anche il connubio alluminio-legno, il primo per gli esterni a ricalcare la durabilità e la resistenza propri dei bivacchi e il secondo a richiamare la dimensione domestica degli interni.

Per essere fonte di ispirazione, Casa Italia ha anche il compito di caricarsi di quei messaggi che possano avere ricadute benefiche sulla comunità internazionale. Come ha detto il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, l’obiettivo non deve essere soltanto ampliare il palmarès di medaglie, ma è necessario anche raggiungere traguardi di inclusività e di pace.

Luciano Buonfiglio, Presidente CONI

E chissà che con questi Giochi la pace olimpica non si tramuti anche in una pace permanente.

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