Oggi torna a far dibattere, nel cuore pulsante della Galleria Vittorio Emanuele, il Museo Leonardo3 – Quel “mondo di Leonardo”– che rischia la chiusura. Aperto nel 2013 con l’obiettivo di dare vita alle macchine, ai codici, ai capolavori del genio toscano, questo spazio innovativo ha attirato mezzo milione di visitatori e costituisce un’eccellenza tra museo interattivo e laboratorio di ricerca scientifica
La causa? Un complesso contenzioso burocratico con il Comune di Milano per l’utilizzo degli spazi nella Galleria. Il Tar ha bloccato uno sfratto previsto a novembre 2024 e rinviato ogni decisione a un’udienza decisiva in primavera, lasciando però l’incertezza sul futuro dell’istituto.
Lo snodo burocratico si divide in più punti: il primo vede il museo essere privato e non pubblico
Il secondo è una sentenza del Tar che ha lasciato incertezza sul futuro.
Non mancano gli appelli per tenere questo complesso contenzioso burocratico lontano e tenere il museo vivo nel salotto di Milano. Intanto, il direttore Massimiliano Lisa ha lanciato appelli al presidente Mattarella e perfino annunciato uno sciopero della fame — un gesto estremo per difendere questo patrimonio culturale e i suoi dipendenti.
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Leonardo sfrattato dalla Galleria? Il museo interattivo a rischio chiusura

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