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Raddoppio Milano-Mortara, dopo 13 mesi la nomina del commissario resta ancora bloccata a Roma

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Per il raddoppio della Milano-Mortara, si prega ancora di ripassare. A quasi 13 mesi dal decreto legislativo che ne indicava la nomina, dal governo non è stato ancora designato il commissario straordinario che dovrà occuparsi del raddoppio selettivo tra Mortara e Albairate. O meglio, un nome c’è, ma rimane ancora sul tavolo della premier Giorgia Meloni.

È quanto si apprende dalla risposta dell’assessore alle infrastrutture di Regione Lombardia, Claudia Terzi, all’interrogazione presentata dal consigliere regionale del Partito Democratico, Simone Negri. L’esponente “dem” chiedeva conto dello stato di avanzamento dell’opera e della nomina del commissario. Ma ancora non ci sono buone notizie per i pendolari della tratta. Il ministro Matteo Salvini ha indicato in Calogero Mauceri il commissario che dovrà seguire il raddoppio tra Mortara e Albairate. La premier non ha però sciolto le riserve sulla nomina.

Mauceri era stato indicato come commissario straordinario per altre due grandi opere ancora incompiute: la tratta italiana della Torino-Lione e il terzo Valico dei Giovi, per quanto riguarda il nodo di Genova. Anche se si dovesse arrivare alla nomina ufficiale, sono molti i dubbi sul fatto che possa dedicare tempo ed energie anche per il raddoppio selettivo della Milano-Mortara. Perplessità sollevate anche dall’associazione MiMoAl, che commenta in maniera sarcastica: “Questa procedura ci pare ancora più in ritardo dei treni della Milano-Mortara. Il nuovo commissario dovrà correre parecchio, sperando che vengano concessi i finanziamenti per l’opera”.